SPIRITO LIBERO, è il nuovo singolo di Marco Ligabue e secondo estratto dal terzo album che uscirà il prossimo autunno.

Marco rivela sempre più la sua vena da cantautore presentando al contempo un brano dal ritmo leggero e vivace.

In questi anni di tecnologia, social media e di troppe incertezze sul futuro, – racconta lo stesso Marco Ligabue“Spirito Libero” vuole essere una macchina del tempo per fare un tuffo negli anni ’70 e ’80, gli anni in cui sono cresciuto e ho fatto molte delle mie prime esperienze.
C’era spontaneità, istintività e leggerezza.
C’era lo “stereo sempre a palla”.
C’era voglia di “pace, amore e rock al giusto volume”.

SPIRITO LIBERO è un salto temporale fino agli anni settanta. Anni difficili e controversi. Un decennio di generale rinnovamento. Un decennio controverso ma ricco di uno slancio vitale, di un’energia creatrice che è stata capace di coniugare liberà e identità.
Personaggi di spessore che hanno contribuito a trasformare il nostro mondo e ci hanno regalato una nuova modalità “politica” del vivere quotidiano.
Personalità inafferrabili che possedevano il coraggio di seguire un sogno e volare nonostante le convenzioni.

In primo piano Marco che ci invita a trovare quello spirito libero, il “soffio animatore” latino come energia che dà la vita a tutta la realtà. Quello spirito di socializzazione, di competizione allegra e sano divertimento, di genuina passione e leggera naturalezza che si respirava negli anni settanta.

SPIRITO LIBERO – il testo

C’era la racchetta di borg
C’erano Pertini e Berlinguer
C’era lo stereo sempre a palla
C’era il flipper ed il calciobalilla

C’era freddo a novembre
e sempre nebbia in Val padana
i jeans a zampa di elefante
e Lucio dalla in piazza grande

C’erano i soliti amici al bar
Gli stadi al centro di ogni citt
C’era la maglia stretta e attillata
di Graziani di Pulici e Sala

Hey spirito libero
Torna a farci sognare
C’è bisogno di te quasi più del pane
Hey spirito libero
sono 3 le frecce da usare
pace, amore e rock al giusto volume

C’erano le mille lire
c’era la paghetta settimanale
C’era sempre una scusa per bere
L’Italia dei giochi senza frontiere

C’era mio padre che fischiava
mentre mamma cucinava
c’era il telefono con la cornetta
i vetri appannati sul parabrezza

Hey spirito libero
Torna a farci sognare
C’è bisogno di te quasi più del pane
Hey spirito libero
sono 3 le frecce da usare
pace, amore e rock al giusto volume

e quando il vento soffia contro
e quando soffia contro vento
prendo le chiavi ed accendo
la macchina del tempo

C’era freddo a novembre
e sempre nebbia in Val padana

Hey spirito libero
Torna a farci sognare
C’è bisogno di te quasi più del pane
Hey spirito libero
sono 3 le frecce da usare
pace, amore e rock al giusto volume